Non c’è un vedere che non sia anche un guardare,
nè un sentire che non sia anche un ascoltare;
e il modo in cui guardiamo e ascoltiamo
è plasmato dalle nostre attese,dalla nostra posizione
e dalle nostre intenzioni”
(Robert Woodworth,Reenforcement of perception,
in American Journal of Psychology,1947)
La mente elabora una molteplicità di modelli per l’interpretazione della realtà(Bruner).Gli atti mentali sono la creazione immaginativa di mondi possibili,e sono il risultato della nostra storia e della nostra cultura.
Secondo l’autore,gli esseri umani producono i loro mondi in diversi modi,in base all’esperienza vissuta e alle attese future.
Tale teoria comporta una serie di riflessioni sul funzionamento cognitivo ed il rapporto tra scienza e umanesimo;sulla cultura e il sistema di conoscenze;sull’educazione e le modalità di apprendimento.
Esistono due diverse modalità di esplorazione del mondo :
1)La prima ,propria del pensiero paradigmatico o logico-scientifico,si basa sulla categorizzazione e concettualizzazione,secondo un percorso botton-up, (dal particolare al generale),tendendo progressivamente all’astrazione;
2)La seconda appartiene al pensiero narrativo,è focalizzata sulle intenzioni e sulle azioni,ed è fortemente ancorata all’esperienza contestualizzata.
Questi due approcci sembrano contrapporre nettamente le modalità del processo cognitivo,e di conseguenza il modo di rapportarsi alle diverse discipline.
Applicando l’approccio logico-scientifico alla poesia,Bruner evidenzia l’esistenza di una molteplicità di chiavi di lettura e di punti di vista che si integrano reciprocamente e sono il frutto dell’esperienza personale e della percezione della realtà..”per portare alla luce il significato “letterario” di un testo,dobbiamo leggerlo e interpretarlo adottando una molteplicità di punti di vista.La stessa opera può essere letta in senso letterale,morale,allegorico e mistico,l’interpretazione dipende da un apparato di strumenti culturali.
Emerge dunque con forza l’importanza del vissuto della persona,della rete di relazioni e del contesto culturale in cui è inserita.
Per ampliare i punti di vista è fondamentale partire dall’esperienza vissuta,ed instaurare un filo rosso tra il vissuto ed il nuovo,la riflessione allora si sposta pertanto su un piano epistemologico,vale a dire sul processo attraverso cui perveniamo a dare un significato all’esperienza.
Per Bruner la condizione umana può essere compresa solo capendo i modi in cui gli esseri umani producono i loro mondi;l’autore è quindi fautore di un processo interpretativo,e le ripercussioni di tale approccio sul contesto educativo e formativo sono notevoli.