Educare ad un futuro sostenibile

 

L’identità ecologica  , si riferisce, a come la gente, percepisce se stessa, in relazione alla natura,come esseri viventi e respiranti, connessi con i ritmi della terra,i cicli biogeochimici,la grande e diversa complessità dei sistemi ecologici .

L’acquisizione di una personalità ecologica si riferisce  a  quando, una persona ,impara a riflettere,a discutere, ed infine, ad interiorizzare l’impatto personale e pubblico dalle esperienze ambientali,  ed  a farlo nella vita pubblica e privata,in ambienti urbanizzati e all’aperto”

(tratto dal libro di Thomashaw M Ecological identity THE MIT Press 1996).

“Una sostenibilità accompagnata da uguali opportunità  per ogni persona e nel rispetto di tutti gli esseri viventi,richiede la comprensione e la valorizzazione delle diverse qualità dell’essere umano:lo spirito,l’intelletto,l’azione e una scelta di semplicità volontaria nel consumo delle risorse materiali.”

(Dall’intervento di E.Camino Atti del Seminario “I volti della sostenibilità” dipartimento di biologia animale dell’Università di Torino 2002).

Le due citazioni ,sintetizzano lo spirito, con il quale ho cominciato ad interrogarmi ,se e come, il problema della sostenibilità, dovesse entrare nei miei obiettivi di lavoro di ricercatrice sui processi di apprendimento delle scienze.

Oggi la scuola, mi sono detta, nel  progettare , deve preparare cittadini capaci di futuro, cioè i contenuti dell’insegnamento,le conoscenze e i concetti che le discipline scolastiche  considerano attraverso i modi in cui queste vengono insegnate ed apprese, debbono poter permettere, alle persone,di poter affrontare in modo “più attrezzato” l’interpretazione di fatti che ,appaiono e vengono mostrati dalle fonti di informazione, come difficili da  capire e da controllare, poco catturabili dentro definizioni e spiegazioni, corte e stabili, con troppe variabili in gioco e troppi piani di analisi possibili.

Tuttavia ,il nostro  tempo ,sembra rendere più urgente, pensare a come costruire un futuro vivibile ed alle capacità umane che ,sono richieste, dall’accelerazione dei cambiamenti,dall’aumento delle informazioni e della loro circolazione, dalle molteplici interconnessioni  tra le economie, le politiche, le culture di diversi paesi.

Le esplorazioni di ambienti “naturali”  sono indirizzate, sin dalle prime classi, a riconoscere la diversità,dove però il valore biologico è confuso con il valore morale ed estetico.

Il concetto di biodiversità acquista un senso, ed è importante appropriarsene, in una rete di altri concetti e conoscenze:variabilità intraspecifica,specializzazione adattiva,nicchia ecologica,popolazione,ruoli ecologici,comportamenti di condivisione,di competizione  inter ed intra specifici,bio relatività.

 L’UNESCO ,nell’ambito del decennio dell’educazione allo sviluppo sostenibile,il periodo 2005/14 l’ha dedicato a favore della “cultura della sostenibilità”.

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